Pagelle Roma-Rappr.Riscone Brunico: Totti superstar, Guberti si muove bene

 Migliori

Totti 8- Altro che finito, il capitano ha una grande voglia di spaccare il mondo, segna in 45′ minuti una tripletta, ed entra in tutte le azioni dei gol.

Vucinic 6,5- Segna un gol, uno ne sbaglia, poi però con un bel tiro porta a 3 le marcature giallorosse

Esposito 7- Ecco un giocatore che la Roma sta cercando di vendere, l’ex esterno del Cagliari gioca 45′ minuti segna due gol e dimostra di essere in buona forma.

Greco 7- Stesso discorso di Esposito, frizzante e lucido in fase offensiva, in più con la gioia di una doppietta.

Roma-Rappr. Riscone Brunico al 45′ è 5-0 (tripletta per Totti)

 Formazione Iniziale

Roma: Julio Sergio, Cassetti, Malomo, Mexes, Antunes, Pizarro, Fathy, Menez, Taddei, Vucinic, Totti.

Alla fine del primo tempo la Roma è in vantaggio per 5-0 contro una rappresentativa locale del Riscone Brunico, grazie ad una tripletta di Totti, ed ai gol di Vucinic e Taddei.

Novità nelle formazioni, Spalletti ha voluto perdonare Menez dopo il rimprovero della mattinata, preferendolo a Perrotta. In porta gioca Julio Sergio e non Arthur alle prese con un indolenzimento muscolare. Coppia centrale con i biondi Mexes e il giovane Malomo, Fathy in mezzo al campo con Pizarro. Davanti Vucinic e Totti.

Parla Totti: “Rinnovo dopo il ritiro, gli scarpini sono nuovi e non…Irti”

Francesco Totti è tornato a parlare e da buon capitano ha rilanciato la sua candidatura come icona della Roma dopo che in questi giorni la sua figura ha subito un attacco pesante.

Il numero 10 giallorosso ha voluto replicare alle infamanti accuse dell’avvocato di Vinicio Fioranelli, Nicola Irti, che lo avrebbe voluto volentieri fuori da Roma e dalla Roma.

“Mi dovrete sopportare per altri 4 anni, dopo il ritiro firmerò un contratto fino al 2014 con la mia squadra del cuore e lo faccio con la massima felicità. Gli scarpini sono nuovi e non Irti. Mi dispiace che un avvocato così importante abbia detto delle cose così pesanti nei miei confronti e non capisco a che pro lo si possa fare. Sono contento delle risposte date da persone così importanti e a cui devo riconoscenza come Gianni Alemanno, Rosella Sensi, Piero Marrazzo, politici, tifosi, amici che mi hanno anticipato nelle risposte e che hanno saputo replicare come avrei fatto. Fioranelli ha parlato bene di me, lo ringrazio pubblicamente, ma Rosella Sensi è il presidente della Roma e lo rimarrà anche nel futuro, me lo ha rassicurato prima di partire. Io non posso che ribadire di essere fiero di avere un presidente così”.

Un saluto all’amico Vincenzo Montella:

Bruno Conti, da Brunico 1982 a Brunico 2009: “Solo grandi uomini diventano grandi calciatori”

 Quando parla Bruno Conti, tocca ascoltare con attenzione e accumulare una bella iniezione di fiducia. Perchè il direttore tecnico è un punto di riferimento per ciascun tifoso giallorosso.

Le prime parole le ha rilasciate a Brunico, in occasione del ritiro della Roma. Argomenti toccati?

Un po’ di tutto: problematiche societarie, mercato estivo, tifosi e momenti difficili da superarsi con l’impegno e con il recupero dei valori più importanti.

Senza trascurare affatto i ricordi legati a Brunico, che per Conti fu sede di ritiro quando stava in stanza con Carletto Ancelotti. Queste le parole di Conti:

“Sono fiducioso, per uscire da questa crisi occorre saper soffrire tutti insieme e affidarsi a chi vuole il bene della Roma.

La famiglia Sensi ha la stessa passione che ho io, di questo sono assolutamente convinto. Dobbiamo stare tutti uniti e tenere duro. Serve coesione per uscire da queste vicende, con la semplicità d’animo che ancora ci contraddistingue.

Questi valori li ho imparati tempo fa: è stato Niels Liedholm il primo a farmi capire che potevo dribblare il mondo e proprio qui, sotto questo portico, quando ancora c’era la sabbia, i ciuffi d’erba qua e là, i palloni medicinali con gli attrezzi di ferro al posto delle palestre che ho capito che con la fatica potevo andare lontano.

In questo ritiro, ho mangiato tanto pallone con il Barone e anche nei momenti difficili, l’attaccamento ai valori della famiglia mi hanno permesso di diventare prima un uomo e poi un calciatore”.