Roma-Catania, Montella: “Per me non sarà una partita come le altre”

 Roma-Catania. L’ultima partita per Giorgio Rossi all’Olimpico e la 500esima in campionato per Francesco Totti. Basterebbe questo per rendere speciale un match, che i giallorossi dovranno vincere per rimanere aggrappati al treno europeo.

E invece no, perché domani sera ci sarà anche Vincenzo Montella, l’allenatore degli etnei, a cui sono legati alcuni dei più bei momenti della storia di questa squadra.

Montella a cui Walter Sabatini vorrebbe affidare la panchina di Luis Enrique, che anche nella conferenza stampa odierna ha lanciato messaggi discordanti riguardo il suo futuro.

Roma-Catania, le 500 di Totti e l’ultima in casa di Luis Enrique

 Sarà il fine settimana di molti incroci e destini. Totti che contro il Catania festeggerà le 500 partite in campionato con la Roma, che coinciderà con la più che probabile ultima panchina all’Olimpico di Luis Enrique, che potrebbe rappresentare il passaggio di consegna con Vincenzo Montella, allenatore avversario di domani.

Come se non bastasse nel taccuino di Walter Sabatini c’è anche Cesare Prandelli, scelto nel 2004 da Franco Baldini per il dopo Capello.

L’attuale dg vorrebbe affidare la squadra a Andrè Villas Boas, anche se sembra stia prevalendo la linea di Sabatini (appoggiato dall’ad Fenucci), intenzionato a far sedere sulla panchina giallorossa un mister italiano.

Roma-Catania, Osvaldo e Lamela tornano a disposizione

 L’attenzione dell’ambiente Roma è tutta rivolta al prossimo allenatore che dovrà sostituire Luis Enrique, che ha già fatto sapere alla società di voler lasciare la Capitale a fine stagione.

Prima di questo però ci sono da affrontare Catania e Cesena per provare a centrale l’obiettivo minimo della stagione: l’Europa League.

Per la partita contro la squadra di Vincenzo Montella, l’allenatore asturiano riavrà a disposizione Pablo Daniel Osvaldo ed Erik Lamela, che hanno scontato i rispettivi turni di squalifica.

Chievo-Roma 0-0, De Rossi: “È un anno da rivedere”

 Lo zero a zero di ieri contro il Chievo ha certificato l’addio della Roma all’Europa. La matematica non condanna i giallorossi, ma raggiungere un piazzamento fra le prime cinque è molto difficile.

Al momento la squadra di Luis Enrique è settima con ben poche speranze di risalire la classifica. Luis Enrique che ha definito quella di ieri “non una partita, ma pallanuoto”.

Il tecnico asturiano ha continuato:

“La Roma e il Chievo hanno fatto di tutto per vincere, di più non si poteva. Per il salto di qualità ci è mancato tanto nelle partite precedenti, il punto raccolto stasera non serve quasi a niente, perché noi avevamo bisogno di vincere. Ci sono state poche possibilità di fare gol, soprattutto su qualche palla inattiva, ma era molto difficile”. 

Roma-Milan: Lamela è il dubbio di Luis Enrique

 Ormai le sorprese di Luis Enrique nella formazione iniziale ce le dobbiamo aspettare.

In ogni partita il tecnico asturiano ha spiazzato tutti, inserendo giocatori che nessuno aveva previsto. Per questo non è da escludere un’assenza di Lamela dagli undici titolari per la sfida di domani contro il Milan.

Non c’è alcun motivo tecnico-tattico, ma solo fisico. Quella con Ibra e compagni, infatti, sarebbe per l’argentino la terza partita in una settimana dopo il rientro dall’infortunio che l’ha costretto a tre mesi di stop.

E’ vero che contro il Genoa il numero 8 giallorosso ha giocato per 58’, ma tre impegni in pochi giorni sono davvero troppi. La sua presenza nel match è certa, ma bisogna vedere se l’allenatore lo schiererà subito o a partita in corso.